Pieve di Compresseto
Beato Marzio

Beato Marzio

Tra le figure più amate e venerate della nostra comunità spicca quella del Beato Marzio (1210 – 1301), terziario francescano ed eremita le cui radici storiche e spirituali affondano profondamente nella terra di Pieve di Compresseto. La sua vita rappresenta una testimonianza viva di umiltà, carità operosa e profonda devozione francescana.

Nato nel 1210 a Pieve di Compresseto da una famiglia di contadini, Marzio crebbe condividendo la quotidianità con i fratelli Silvestro, Leonardo e Filippo. Da giovane esercitò a Gualdo Tadino il mestiere di muratore. Fin dai primi anni si distinse per uno spirito eccezionale di generosità: tratteneva per sé unicamente lo stretto necessario per vivere e destinava il resto del guadagno ai poveri, dedicando i giorni festivi alla cura di malati, carcerati e bisognosi.

Intorno al 1235, la vita di Marzio cambiò radicalmente. L’incontro decisivo avvenne con i seguaci di San Francesco insediatisi nell’eremo di Valdigorgo (luogo dove lo stesso Poverello d’Assisi aveva dimorato nel 1224). Abbracciata la regola francescana come terziario ed eremita, Marzio scelse una vita fatta di preghiera, penitenza e contemplazione nella solitudine delle nostre montagne, mantenendo sempre un profondo legame d’amore con la sua gente.

Alla sua morte, avvenuta l’8 ottobre 1301, la devozione popolare fiorì rapidamente. Amato per la sua fama di santità e per i prodigi attribuitigli, venne ricordato nel Martirologio Francescano il giorno 8 ottobre insieme ai fratelli Silvestro e Filippo. Oggi le sue spoglie mortali riposano con tutti gli onori all’interno della Chiesa Parrocchiale di Maria Assunta in Cielo a Pieve di Compresseto, custodite sotto l’Altare Maggiore.

La Confraternita del Beato Marzio

La Confraternita del Beato Marzio, eretta il 25 febbraio 2001 mediante Decrecto del Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino Sergio Goretti, fu consacrata l’8 ottobre 2010 a Maria Santissima del Carmelo.
La sede è presso la Chiesa Parrocchiale di Pieve di Compresseto. Il suo scopo è promuovere sia gli atti di culto sia le iniziative di carità, oltre a favorie la devozione al Beato Marzio (compatrono di Pieve di Compresseto insieme a San Macario).
Tra gli impegni della Confraternita vi sono: Adorazione Eucaristica, adozioni a distanza, celebrazioni di Messe per i propri Confratelli e Consorelle, pellegrinaggi e attività editoriali.
La Confraternita si è impegnata anche nel campo artistico restaurando diverse opere d’arte presenti nella chiesa parrocchiale. I restauri più importanti: tela raffigurante Sacro Cuore di Gesù, quadro di Incoronazione di Maria Assunta, antico reliquiario dove è conservata una tibia del Beato Marzio, Crocefisso ligneo cinquecentesco e la statua cinquecentesca del Cristo Risorto.
La Confraternita ha commissionato inoltre alla scultrice Maria Clara Gatti una statua raffigurante il Beato Marzio.
La veste dei Confratelli consiste in un mantello rosso con ornamenti e fregi d’orati e di uno stemma su cui campeggia la croce Tau (simbolo del francescanesimo), la corona del Santo Rosario, la colomba dello Spirito Santo ed infine sullo sfondo il Castello di Pieve di Compresseto (ove il Beato nacque).
La Confraternità ha istituito, inoltre, il “Premio Beato Marzio” conferito a coloro che si sono distinti nel promuovere la figura del Santo.
Il premio è stato assegnato a:
2012 – Riccardo Farabi
Per aver favorito la conoscenza del Beato Marzio e di Pieve di Compresseto nel mondo attraverso il sito internet da lui realizzato.
2014 – Don Stefano Bastianelli
Per i suoi 30 anni di fedele e instancabile opera apostolica.
2016 – Circolo Combattenti e Reduci di Pieve di Compresseto
Per la sua opera di aggregazione sociale e promozione di attività socio-culturali.
2017 – Eleonora Bianchini
Per le sue eccellenti doti canore e musicali che l’hanno portata a farsi conoscere egregiamente nel mondo.
2018 – Cav. Francesco Farabi
Per avere messo al servizio della comunità il Suo patrimonio storico e avere fondato la Confraternita del Beato Marzio.
2019 – Barbara Cencetti
Per i numerosi meriti sportivi e le doti espresse quale allenatrice atletica.