Tra le tradizioni più intime, sentite e secolari di Pieve di Compresseto spicca lo storico pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montecamera, una devozione antica che affonda le sue radici nei secoli passati, in un momento di drammatica emergenza sanitaria e spirituale.
Si racconta infatti che, durante un’epidemia di peste che stava flagellando il territorio, i fedeli di Pieve di Compresseto, stremati e in cerca di salvezza, decisero di affidarsi interamente alla protezione della Vergine. Si incamminarono così in una solenne processione di penitenza e preghiera verso la chiesa di Montecamera per implorare la grazia e la cessazione del morbo. Al loro rientro dal pellegrinaggio accadde quello che la memoria collettiva custodisce ancora oggi come un vero e proprio prodigio: ad accogliere i pellegrini sulla via del ritorno furono gli stessi compaesani rimasti a casa, miracolosamente guariti dalla peste.
Da quel momento di profonda gratitudine e fede nacque un voto indissolubile che la comunità di Pieve di Compresseto continua a rinnovare ogni anno. Ancora oggi, la tradizione della processione a Montecamera rappresenta molto più di un semplice rito: è il simbolo identitario di un intero paese che si ritrova unito nel ricordo del miracolo, tramandando di generazione in generazione la propria memoria storica e la devozione verso la Madonna.
Il primo martedì dopo la Pasqua, alle ore 6,45 del mattino, i devoti, da Pieve di Compresseto, si incamminano in processione presso questo santuario giungendovi alle ore 9,00.
Dopo la Santa Messa ed una breve colazione nei prati circostanti al Santuario, si riparte per Pieve di Compresseto per giungervi alle ore 12,30.












