|
La festa ha origini sicuramente molto antiche; infatti si ha notizia di offerte
per questa manifestazione religiosa già dal 1647 ("S'è speso per carità alli
fratelli nel ritorno di Monte Camera" dal libro delle uscite del Santissimo
Sacramento in Pieve di Compresseto anni 1628-1721 pag. 36a).
Si racconta che, scoppiata una pestilenza, la popolazione sana, il martedì
di Pasqua, andò in processione al Santuario di Monte Camera
(6 chilometri attraverso monti e boschi) per implorare la grazia dalla Madonna;
ebbene, quando tornò, si vide venire incontro gli appestati ormai guariti.
Da allora, ogni anno, la popolazione di Pieve di Compresseto e delle località
vicine tornano in pellegrinaggio, a piedi, al Santuario.
Per l'occasione gli abitanti di Pieve addobbano il Paese a festa e si preparano
con grande devozione.
Il pellegrinaggio inizia alle ore 7.00 del mattino del primo martedì dopo
la Pasqua; si parte dalla chiesa parrocchiale e si giunge alle ore 9.00 al
santuario; dopo la S Messa e la colazione al sacco, alle ore 10.30, si
riparte per giungere di nuovo a Pieve di Compresseto alle ore 13.00.
Per questo importante giorno, ogni abitante, che per motivi di lavoro vive
lontano dal Paese, difficilmente rinuncia a partecipare alla processione;
è questa una delle poche occasioni dove tutti ci si rivede.
|